Vis à Vis Fuorliuogo 29 . Lucito . 24 agosto / 6 settembre 2026

Pietro De Scisciolo / BACKUP

Riparte da Lucito, il borgo che più di ogni altro ha saputo accogliere e far crescere il dialogo tra arte contemporanea e comunità, la ventinovesima edizione di Vis à Vis Fuoriluogo, il progetto di residenza artistica promosso dall'associazione Limiti Inchiusi, ideato e organizzato da Paolo Borrelli e Fausto Colavecchia, con la curatela di Tommaso Evangelista e l'ospitalità del Comune di Lucito. Dal 24 agosto l'artista Pietro De Scisciolo sarà protagonista della nuova residenza, chiamato a sviluppare BACKUP, un intervento inedito che intreccia ricerca scultorea, memoria collettiva e riflessione sul destino delle aree interne. La sua presenza segna il ritorno della residenza dopo un periodo di sospensione, riaffermando la volontà di proseguire un percorso che, nel corso degli anni, ha trasformato Lucito in uno dei luoghi più significativi dell'arte contemporanea in Molise. Attraverso le numerose edizioni di Vis à Vis, il paese ha infatti costruito un patrimonio unico di opere permanenti diffuse nello spazio pubblico, configurandosi come un autentico museo contemporaneo a cielo aperto, dove ogni intervento nasce dall'incontro con il territorio, con la sua storia e con la comunità che lo abita. L'opera BACKUP si inserirà in questo paesaggio artistico come una nuova tappa della collezione diffusa. Il progetto prende avvio da una ricerca sul concetto di conservazione della memoria: la pietra diventa custode di una scheda digitale contenente testimonianze, immagini e racconti degli abitanti di Lucito, trasformandosi in una capsula del tempo capace di congiungere materia, tecnologia e memoria condivisa. La scultura supera così la dimensione monumentale per assumere quella di un dispositivo simbolico di tutela dell'identità collettiva, dove il gesto antico dello scavare incontra le pratiche contemporanee dell'archiviazione digitale. La nuova edizione raccoglie idealmente il testimone di Vis à Vis Fuoriluogo 28, sviluppatasi nel 2025 nella forma del progetto video RISONANZE, curato da Tommaso Evangelista. In un momento in cui la residenza non poteva più attraversare fisicamente il territorio, il progetto aveva scelto di abitare la dimensione della memoria, trasformando le esperienze maturate negli anni in un archivio poetico di immagini, opere e relazioni. Attraverso quel lavoro è emersa con forza l'idea che una residenza possa continuare a esistere anche oltre la presenza fisica degli artisti, custodendo il patrimonio immateriale costruito nel tempo. Con il ritorno a Lucito, Vis à Vis ritrova oggi il proprio luogo originario senza rinunciare alla consapevolezza maturata durante quella pausa. La residenza torna ad abitare il paese che ne rappresenta il cuore storico, confermando un metodo fondato sull'ascolto, sul tempo della permanenza e sulla costruzione di opere che nascono dall'incontro autentico con i luoghi e con chi li vive. In un momento storico in cui le aree interne sono chiamate a ridefinire il proprio futuro, Vis à Vis continua a proporre un modello di produzione culturale capace di lasciare tracce permanenti, alimentare nuove narrazioni e costruire relazioni durevoli tra arte contemporanea e territorio.

Scultore formatosi all'Accademia di Belle Arti di Bari, Pietro De Scisciolo, ora docente di Plastica Ornamentale presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, sviluppa da anni una ricerca che intreccia tradizione plastica, intervento site-specific e sperimentazione installativa, con opere presenti in numerose collezioni pubbliche e private e una costante attività nell'ambito delle residenze artistiche e della scultura pubblica.

 

VIS à VIS Fuoriluogo

Artists in Residence Project

 

LUCITO

MAPPA 

Ivano Troisi

LUCITO “Segni di Maggio”, 2024